L’Uomo

Chi è L’uomo

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Ora è fondamentale capire il secondo aspetto – “Chi È l’uomo”. La Bibbia mostra che tutti gli uomini sono peccatori e privi della gloria di Dio (Rom. 3:23; 5:12). Quindi, tutti gli esseri umani hanno una natura peccaminosa, il che significa che sono stati concepiti nel peccato (Salmo 51:5, Giobbe 15:14; 25:4). Di conseguenza non c’è nessun uomo che sia in grado di non peccare (1 Re. 8:46; Eccl. 7:20; Isaia 53:6). Come dice la Bibbia, non c’è nessun giusto che cerchi Dio o che faccia il bene (Rom. 3:9-12). In altre parole, tutti gli uomini sono trasgressori della legge di Dio (Giac. 2,10). Inoltre, è fondamentale essere a conoscenza anche delle conseguenze del peccato. In primo luogo, tutti gli uomini sono spiritualmente morti. Essi sono alienati da Dio (Isaia 59:2). Nello specifico, questa è la loro condizione: essi sono morti nelle loro trasgressioni – essendo per natura figli d’ira (Ef. 2,1-3), sono schiavi del peccato (Rom. 6:17, 20) – quindi incapaci di purificarsi dal peccato (Prov. 20: 9, Ger. 2,22), e sono completamente ciechi a causa dell’inganno di Satana – il quale vuole che la luce del Vangelo non risplenda su di loro (2 Cor. 4:3-4). In secondo luogo, Dio condanna tutti gli esseri umani a punizione eterna per aver infranto la sua legge (Rom. 6:23). Quindi, tutti gli uomini meritano di andare all’inferno dopo la morte (Matteo 25:41, 46; Ebrei 9:27), rimanendo per sempre separati da Dio e sottoposti a una sofferenza eterna. Perciò, dal momento che tutti gli uomini sono peccatori, è impossibile per loro essere salvati dal loro peccato, così come dalle conseguenze del peccato, mediante le loro buone azioni e intenzioni (Tito 3:5; Isaia 64:6; Ef. 2:8 -9, Rom. 3:28; Prov. 14:12; Ger. 17:9). Non c’è nulla che l’uomo possa fare mediante le sue azioni per avere la vita eterna