Il Peccatore

Quale deve essere la risposta dei peccatori

prayer

Riassumendo, i primi tre aspetti del “Vangelo secondo Gesù” affermano che (1) Dio è il creatore di ogni cosa ed è quindi sovrano su tutto (compresi gli esseri umani), (2) i peccatori non sono in grado di ubbidire perfettamente a Dio e quindi non sono in grado di salvare se stessi, e (3) la salvezza è possibile solo mediante la morte e la risurrezione di Gesù Cristo, che ha pagato la pena per i peccati di coloro che si pentono e credono in Lui. Ora, è molto importante conoscere il quarto aspetto fondamentale del vangelo, cioè “Quale Deve Essere La Risposta dei Peccatori”. Infatti, il semplice riconoscimento dei primi tre aspetti non conduce a salvezza. Secondo la Bibbia, c’è una cosa che il peccatore è chiamato a fare: pentirsi e credere in Gesù Cristo (Matteo 3:2; 4:17; Luca 3:7-9; Marco 1:15; Atti 20:21; Rom. 3:25).

Il pentimento non è semplicemente il rammarico per i propri peccati (2 Cor. 7:10). Piuttosto, è un radicale cambiamento di direzione, tale che un uomo si allontana dai suoi peccati, e si rivolge a Dio per il perdono. Si tratta, quindi, di una piena volontà di allontanarsi da tutto ciò che disonora Dio con lo scopo di servire l’unico vero Dio (Luca 9:23, 24; 14:25-28, Isaia 55:7; 1 Tess. 1:9). Inoltre, il pentimento non è qualcosa che una persona fa’ una volta nella vita, ma è un atteggiamento che una persona ha per tutto il resto della sua vita, che si traduce in una continua confessione dei peccati (1 Giovanni 1:9) e in un atteggiamento di obbedienza a Dio e alla Sua Parola. Il pentimento non è semplicemente una preghiera fatta una volta nella vita, ma è invece una piena volontà di seguire Gesù Cristo a tutti i costi senza riserve. Si tratta di un impegno totale e di un abbandono incondizionato a Gesù.
Per quanto riguarda la fede va sottolineato il significato di questa parola e anche quali sono le sue implicazioni. Credere in Dio non significa fare una semplice confessione di fede (la cosiddetta “Preghiera del Peccatore”), con una generica accettazione di chi è Dio e di ciò che Gesù Cristo ha fatto sulla croce. Molti hanno fatto questo e sono ancora non convertiti, vivendo come schiavi del peccato. Infatti, anche i demòni credono e tremano (Giac. 2:19). Piuttosto, la fede di cui parla la Bibbia si riferisce a una completa fiducia riposta in Gesù Cristo come Signore e Salvatore (Rom. 10:9-10; Isaia 55:6-7). Coloro che affermano di credere in Gesù desiderano come conseguenza ubbidire a Lui (Matteo 6:24; Rom. 6:17). L’ubbidienza, comunque, non è il mezzo per la salvezza, ma piuttosto la prova della genuinità della fede salvifica in Cristo. Quindi la salvezza, che non è per opere, ma solamente per grazia e mediante la fede (Ef. 2:8-9), deve recare come frutto visibile la completa sottomissione alla Signoria di Cristo (Mt 7:21-23; 16:24-27, Marco 8:34-38; Luca 6:46; 9:22-26). A questo proposito, Gesù stesso afferma che a coloro che nel giudizio finale gli diranno: “Signore, Signore”, ma senza avere fatto la volontà del Padre (Matteo 7:21), Egli risponderà: “Io non vi ho mai conosciuto; allontanatevi da me, malfattori!” (Matteo 7:23).

Qual è la tua risposta?

Ora, qual è la tua risposta alla chiamata di Dio? Vuoi pentirti del peccato e credere in Gesù Cristo come Signore e Salvatore? Dio, il tuo Creatore, ti comanda di abbandonare la tua ribellione, e di riconoscere che meriti solamente la morte e la punizione eterna per il tuo peccato. Vai a Dio in preghiera confessando e abbandonando i tuoi peccati, supplicando Dio che nella Sua grazia e misericordia Egli ti perdoni. Pentiti, rinuncia a te stesso, e credi in Gesù Cristo come Signore e Salvatore, e sarai salvato. Questo è quello che Dio – il tuo Creatore – ti comanda!

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